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LA VITA DI SAN
GIOVANNI BOSCO
Un avvenimento curioso nella vita di Don Bosco: il 2 novembre 1849 il prete decide di preparare per i suoi piccoli amici delle castagne cotte: i giovani accorrono numerosi, e i tre chili a disposizione non bastano per tutti. Don Bosco, non curandosene, distribuisce ad ognuno una razione abbondante e, ad un tratto, tra i ragazzi si fa silenzio: le castagne non finiscono mai!
Ne marzo del 1853 Don Bosco comincia a scrivere una serie di volumetti intitolati “letture Cattoliche". Questi fascicoletti gli attirarono contro parecchie
inamicizie, e più volte giunse vicino alla morte in agguati tesagli dai nemici della Chiesa. Giovanni
Cagliero, uno dei suoi ragazzi, una sera di fine agosto 1854 si sentì male: era molto grave e, secondo il dottore, non restava più nulla da fare per lui. All’improvviso, nella camera dove giaceva il giovane, si vide una grande luce: i muri scomparvero e, da orizzonti lontani apparvero strane figure di color rame: erano degli indigeni della Patagonia. Essi si chinarono sul letto del ragazzo piangendolo e chiedendosi che cosa ne sarà di loro se lui morirà
(Cagliero diventerà missionario in Argentina). Dopo pochi minuti tutto scomparve, e il ragazzo poi guarirà.
Intanto Don Bosco fondava un nuovo ordine religioso: i salesiani. Ogni giorno “gettava le reti” tra i suoi ragazzi migliori, chiedendo loro di seguirlo e di aiutarlo. i Salesiani divennero in breve moltissimi, e, aiutando i bambini, si spingeranno anche fuori dal confine italiano. Don Bosco ebbe anche un’idea geniale per costruire una Chiesa, il cui progetto aveva da tanto in mente: organizzò una lotteria con il cui imponente ricavato (e anche attraverso le grazie della Madonna) riuscì ad edificare la nuova Chiesa in tempi record, terminandola il 9 giugno 1868.
[da wikipedia http://it.wikipedia.org
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